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Songs of Innocence, un #unrequestedalbum degli U2

u2 2014Ieri sera circa mezzo miliardo di utenti di iTunes hanno trovato sulla propria Cloud il nuovo album degli U2 Songs of Innocence. E tutto ciò senza alcun annuncio, a parte le indiscrezioni che segnalavano il gruppo come parte della presentazione di iPhone 6. Il cantante gli U2 Bono ha diffuso sul sito ufficiale della band una lettera aperta: «Gente che non ha mai ascoltato la nostra musica, o che non era neanche lontanamente interessata, potrebbe farlo per la prima volta perché siamo nella loro libreria» di iTunes. Nello stesso scritto, titolato «Vi ricordate di noi?», Bono annuncia per i prossimi due anni altre iniziative in collaborazione con Apple, «innovazioni che trasformeranno il modo in cui la musica è ascoltata e vista».

È il lancio di un disco più clamoroso che si ricordi e supera per metodo e proporzioni sia il paga-quanto-vuoi escogitato dai Radiohead nel 2007 per In Rainbows, sia gli album-a-sorpresa diffusi senza alcun preavviso nel 2013 da Beyoncé (Beyoncé) e David Bowie (The Next Day). Per gli U2 è una win-win situation: comunque vadano le vendite dell’album, che sarà diffuso nei negozi di dischi dal 13 ottobre, potranno dire di averlo inviato a mezzo miliardo di persone. O un miliardo di orecchie, come ama dire Bono. Per una persona che ha comprato Thriller di Michael Jackson, l’album più venduto della storia, ce ne sono dieci che hanno ricevuto Songs of Innocence senza averlo richiesto.

songsofinnocenceQuesto è il punto: senza averlo richiesto. Songs of Innocence è un unrequestedalbum che la Apple ha fatto trovare nella libreria di oltre cinquecento milioni di persone, dando loro l’opportunità di ascoltarlo in streaming oppure di scaricarlo. Il punto non è la gratuità. Non stiamo parlando di un disco che è possibile ascoltare o scaricare senza alcun esborso dallo store di iTunes. Parliamo di un album che, ci piaccia o no, abbiamo trovato nella nostra libreria. Forte del numero di utenti di iTunes e di una liquidità spaventosa che le ha consentito di “comprare” Songs of Innocence per regalarlo a noialtri, Apple è diventata il più grande distributore di dischi della storia. Un distributore anomalo, straordinariamente efficace proprio perché non ha chiesto il permesso di entrare nella nostra Cloud mettendoci dentro undici canzoni e un libretto.

icloudE se questo fosse un nuovo metodo di distribuzione della musica? Se e quando sarà dimostrato che l’operazione Songs of Innocence è un successo che va oltre l’eco mediatica – ad esempio calcolando gli ascolti in streaming e il numero di download – è possibile che il metodo di diffusione possa essere replicato, magari con altri criteri, forme, proporzioni. Perciò, che cosa accadrebbe se Apple stingesse accordi con altri artisti? In fondo, iCloud è un luogo digitale sensibile dove milioni di persone custodiscono foto private, contatti, messaggi. Qualcuno sentirebbe violata la privacy della propria “nuvola” se si ritrovasse nella libreria un disco non richiesto di Madonna o dei Coldplay, di Katy Perry o di Rihanna? Quando un unrequestedalbum smette di essere un regalo e diventa spam?

AGGIORNAMENTO (16/09/2014). Quando ho scritto questo post, la mattina del 10 settembre, nessuno parlava di spam in relazione all’anomala pubblicazione di Songs of Innocence. La reazione di molti utenti di iTunes e vari articoli, fra cui quelli degli autorevoli Washington Post e New York Times, hanno convinto Apple ad approntare una pagina di istruzioni su come rimuovere l’album degli U2 dal cloud.

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2 replies »

  1. Interessante disamina.
    Il punto cruciale è che la musica non ha importanza (anche perchè diciamolo pure che questo disco è imbarazzante), l’importante è riuscire in qualsiasi modo a venderla.
    Dopotutto sono anni che si lamentavano delle vendite, nonostante sia tutto un inganno adesso saranno felici.

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    • Già. Ho volutamente escluso dall’analisi considerazioni sul disco, per tenere separati i due piani. Ma è evidente, per me almeno, che negli ultimi anni per gli U2 il “come” è diventato più importante del “cosa”.

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