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Buckley mette a nudo il dramma di “Just Like a Woman”

Jeff Buckley monomusicmag aperturaJeff Buckley mette a nudo il dramma di Just Like a Woman. È il 1993, il cantautore ha appena firmato per la Columbia che pubblicherà Grace e non sa che 23 anni dopo la sua registrazione per voce e chitarra elettrica del classico di Bob Dylan sarà pubblicata. Uscirà l’11 marzo all’interno dell’album You and I, una collezione di dieci brani, due autografi e otto cover, incisi nei primi anni ’90. Buckley amava cantare il classico di Dylan e una sua versione è inclusa nell’edizione deluxe del Live at Sin-é. Se l’originale dylaniano girava attorno al carattere tondo della melodia, all’interpretazione vocale, alla perfezione dei raccordi fra le parti, all’arrangiamento caldo assemblato a Nashville, la versione solitaria di Buckley esalta il lato meditativo e struggente del pezzo, passando da momenti delicati a picchi drammatici.

Privo del tepore rassicurante dell’incisione del ’66, il brano espone il dramma sottinteso a questo ritratto di vulnerabilità femminile. Dylan cantava dal punto di vista di un impietoso osservatore esterno – qualcuno ha detto anche sadico nel suo contemplare il disfacimento emotivo della donna – e non importa se si tratta di Edie Sedgwick o di chiunque altra. Buckley sembra interiorizzare dramma e contraddizioni della protagonista offrendole un’interpretazione vocale fluttuante. Prende il «Nobody» col quale si apre la canzone e lo porta in giro come farebbe un cantante qawwali, canta «tonight» come una coltellata, mette un calore empatico nel cruciale «she breakes just like a little girl» che chiude i versi. È evidente che si tratta di un provino non destinato ad essere pubblicato, ma la purezza dell’interpretazione di Buckley riconcilia almeno in parte con la discografia postuma del cantante, composta per lo più da pezzi minori. A fronte di un ep dal vivo (Live at Sin-è) e un solo album in studio (Grace) incisi in vita, la discografia di Jeff Buckley conta oggi quindici dischi più video e ristampe supervisionati dalla madre Mary Guibert.

La Sony ha presentato You and I come «una rivelazione, il ritratto intimo di un artista che, alle prese con una gran varietà di cover e originali, esprime una vasta gamma di emozioni attraverso la sua sensibilità unica». L’album conterrà le seguenti canzoni: Just Like A Woman (Bob Dylan), Everyday People (Sly & The Family Stone), Don’t Let The Sun Catch You Cryin’ (Louis Jordan), Grace, Calling You (Jevetta Steele), Dream Of You And I, The Boy With The Thorn In His Side (The Smiths), Poor Boy Long Way From Home (Bukka White), Night Flight (Led Zeppelin), I Know It’s Over (The Smiths). Cliccando sull’immagine qui sotto è possibile ascoltare la cover di Dylan.

Jeff Buckley Just Like a Woman

 

 

 

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